[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_single_image border_color=”grey” img_link_target=”_self” image=”856″ img_size=”large” alignment=”center”][vc_column_text]La cimice da letto, il cui nome scientifico esatto è Cimex lectularius, è un tipo specifico di cimice che si nutre di sangue umano e che predilige le temperature tra i 20 e i 30 gradi centigradi, ovvero quelle che si hanno nelle camere da letto durante il riposo notturno.

Le cimici dei letti si riproducono molto velocemente e tutti gli appartenenti alla famiglia delle cimici (maschi, femmine e ninfe, cioè le cimici neonate) si nutrono di sangue.

Il maschio della cimice dei letti misura tra i 5 e i 7 mm e ha il corpo ovale tondeggiante. Il suo nutrimento è necessario per la produzione di spermatozoi.

La femmina della cimice da letto misura all’incirca tra i 6 e gli 8 mm, più lunga rispetto al maschio, e presenta il corpo più lungo e appuntito rispetto a a quello del compagno.

Riesce a succhiare sangue anche per 10minuti di seguito e a nutrirsi di una quantità pari a a 7 volte il suo peso. Dopo essersi nutrita, depone le uova (circa 5 al giorno).

Le uova delle cimici sono di un colore perlaceo, quasi trasparente, e si schiudono in una settimana circa. Se le temperature sono fredde possono impiegare anche di più.

Dalle uova fuoriescono le ninfe, le piccole cimici che da subito iniziano a nutrirsi di sangue per poter attraversare le cinque fasi che le porterà a diventare adulte.

Durante una disinfestazione è molto importante debellare sì le cimici adulte ma soprattutto le uova, che una volta eliminate evitano la diffusione degli infestanti.

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