Come sono fatte

Le formiche faraone sono le formiche più infestanti. Il loro nome deriva dalla credenza sbagliata che fosse una delle piaghe d’Egitto.

Sono piccolissime (tra 1,5 e 2 mm di lunghezza) e il loro colore varia dal giallo al marrone molto chiaro, tanto da essere quasi trasparenti. I maschi della formica faraone sono ugualmente piccoli ma di colore nero. Hanno occhi piccoli e un pungiglione che non si nota facilmente perché non è eccessivamente sporgente.

Abitudini a alimentazione

Sembrano essere originarie dell’Africa ma ormai le formiche faraone sono presenti in tutte le zone a clima temperato e negli edifici riscaldati.

Le formiche faraone si nutrono soprattutto di cibi dolci e grassi. Una volta individuata una fonte di cibo, nidificano nei pressi di questa e creano un percorso fisso; questo è uno dei modi che aiutano a scovare il formicaio.

Solitamente creano le loro comunità in luoghi con un’alta percentuale di umidità e dove possono trovare fonti di calore, di cibo e di acqua. Negli edifici è facile che nidifichino vicino ai tubi dei riscaldamenti, negli intercapedini e tra i battiscopa oppure tra le pile delle lenzuola, dei vestiti e nell’immondizia.

Le formiche faraone sono estremamente produttive e cooperative: si aiutano e si proteggono a vicenda e sono solite creare un nido principale dal quale poi prendono vita dei nidi “satellite”.

Perché sono dannose per l’uomo

Oltre ad essere particolarmente infestanti, le formiche faraone, che nidificano lì dove trovano calore, umidità, cibo e acqua, creano spesso formicai negli ospedali. Trasportando germi e batteri, con il tempo sono diventate anche portatrici di alcune malattie come la salmonella e lo streptococco, tanto da diventare un problema cronico sia in Europa che negli Stati Uniti.

Come evitare un’infestazione di formiche faraone

A parte i metodi di prevenzione utilizzati per tutti i tipi di formica, naturali e non, è sempre consigliabile lasciare che la disinfestazione da formiche faraone venga fatta da professionisti del settore, perché la quantità di nidi che sono in grado di creare non è da sottovalutare.