Come sono fatti

I Foridi fanno parte della famiglia di ditteri.

Sono moscerini tendenti al colore nero o comunque scuro, sono piccolissimi e hanno corpo di dimensioni che variano tra il mezzo millimetro e i 7 mm. Sono composti da un capo molto piccolo, dal corpo omogeneo e da ampie ali. L’apparato boccale non è di tipo pungente ma succhiante. Li si riconosce facilmente per il torace gobbo, caratteristica che gli ha dato anche il nome di mosca gobba.

 

Abitudini e alimentazione

I foridi sono onnivori e si nutrono, come le formiche, di sostanze dolci e zuccherine come la melata.

Ma si nutrono anche di materiale organico in decomposizione. Sono infatti soliti attaccare le carcasse di animali e i cadaveri umani e li si trova spesso all’interno delle bare.
Lo stesso vale per la nidificazione: le femmine dei foridi depositano le uova nelle fessure delle bare, dove le larve si sviluppano nutrendosi dei cadaveri, e sulle carni in putrefazione.

I foridi si annidano anche nei luoghi in cui vengono seppelliti cadaveri senza bara.

 

Perché sono dannosi per l’uomo

Questi piccoli moscerini, nutrendosi di materiale organico decomposto e nidificando sui cadaveri, è portatore di agenti patogeni.