Come sono fatte le mosche carnarie

Conosciuta anche come moscone grigia della carne o mosca della carne, la mosca carnaria fa parte della famiglia dei Sacrofagidi, che comprende circa 2500 specie di mosche.

È di colore grigio scuro, con sfumature leggermente più chiare, e l’addome dei maschi è caratterizzato da una punta di colore rosso. Generalmente la lunghezza delle mosche della carne varia tra i 10 e i 14mm.

 

Abitudini e alimentazione

La mosca carnaria è così conosciuta perché si sviluppa sulla carne fresca e in putrefazione e sui formaggi.

A differenza delle altre mosche, la mosca della carne è vivipara: conserva le uova nell’addome fino alla schiusa, momento in cui introduce le larve nello strato superficiale della fonte nutritiva.

La mosca carnaria si riproduce in 20 giorni circa.
Le larve, più grandi delle altre larve di mosca, sono bianche, simili ai vermi e vengono chiamate bigattini. Diventano adulti in una settimana.

 

Perché sono dannose per l’uomo

Le mosche carnarie sono la causa di più o meno gravi miasi.
Trasportando agenti patogeni e introducendo le larve sulla carne o sui formaggi, queste possono provocare miasi intestinali o cutanee sia negli animali che negli esseri umani.

Il problema è molto sentito soprattutto in ambiente veterinario. Per chi possiede cani o altri animali domestici, è molto importante prevenire e intervenire, controllando con una certa assiduità le ferite aperte. È da queste infatti che le larve penetrano e infettano gli organi degli animali provocandone spesso la morte.

 

Prevenire un’infestazione di mosche carnarie

Per evitare un’invasione di mosche della carne, è bene prendere alcuni piccoli accorgimenti:

1- non lasciare del cibo incustodito
2- pulire e sanificare spesso gli ambienti e le superfici
3- negli ambienti in cui si lavora o si ha a che fare con la carne, non lasciare neanche tracce di sangue
4- pulire con una certa costanza contenitori e bidoni dei rifiuti.

 

Disinfestare dalle mosche carnarie

La disinfestazione chimica è consigliata nel caso in cui si notasse un aumento delle mosche della carne. Il controllo chimico è un lavoro che soltanto una ditta specializzata può fare perché l’individuazione, il controllo e la gestione degli insetticidi non può essere affidata ad inesperti.