anobio del pane - Anobio del pane: il peggior insetto della farina

Anobio del pane: il peggior insetto della farina

Cos’è l’anobio del pane?

L’anobio del pane è un insetto che attacca legno, pelli, spezie, carta, camomilla e alimenti che contengono un’elevata concentrazione di amido. Per questo motivo è per sua natura portato ad infestare luoghi come panifici e pastifici, laddove l’amido abbonda per la presenza massiccia di prodotti da forno a base di farinacei, come pane, biscotti, pasta e crackers.

Non è raro tuttavia che faccia incursione anche nelle abitazioni, attirato da quello che comunemente si conserva in dispensa. Si tratta a livello scientifico di una particolare varietà di coleottero, molto simile sotto il profilo estetico all’anobio del tabacco: a differenziarlo da quest’ultimo è il fatto che quello del pane è di 4 mm circa più lungo e presenta degli articoli antennali dalla forma piuttosto allungata.

Il corpo di questo insetto è inoltre caratterizzato da elitre longitudinali che paiono dei solchi, simili a quelle del tarlo del legno. L’anobio del pane presenta un corpo di colore bruno-rossastro che è quasi totalmente ricoperto da una peluria molto fitta ma corta.

La riproduzione degli animaletti della farina

insetti delle farine 300x200 - Anobio del pane: il peggior insetto della farinaGli esemplari femmina dell’anobio, chiamato anche animaletto della farina o farfalline del cibo, sono in grado di deporre sino a cento uova per volta, ragion per cui le infestazioni possono essere rapidissime. Nel momento in cui le larve escono allo scoperto sono già in grado di penetrare all’interno delle confezioni di cibo: “scaveranno” un foro di 0,15 mm di diametro che sarà loro sufficiente per entrare ed infestare pasta, biscotti, crackers e quant’altro. Il loro ciclo di vita dura 1 o 2 mesi a seconda della temperatura del luogo in cui si sono stabiliti.

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Una volta penetrati nelle confezioni dei prodotti contenenti amido si nutriranno voracemente e per svariate settimane del pabulum, un materiale nutritizio che permetterà alle larve di svilupparsi. Dopodiché s’impuperanno nell’alimento per un periodo di tempo compreso tra i 12 e i 18 giorni: continueranno a crescere cioè all’interno di celle che avranno creato cementando saliva e particelle di cibo.

Le larve dell’anobio del pane sono molto resistenti: possono sopravvivere in condizioni avverse e senza cibo anche per una settimana intera. Nel momento in cui l’anobio del pane diventa adulto lascia le confezioni praticando in esse un foro di 1,5 mm. A questo punto non avrà più bisogno di alimentarsi, ma potrà volare da una parte all’altra ed infestare nuovi locali.

La disinfestazione degli insetti del pane è l’unica soluzione

Il fatto che l’anobio del pane femmina sia in grado di depositare fino a cento uova la dice lunga sul potere infestante di questo genere di coleottero. Qualora non si proceda ad una disinfestazione adeguata, nella nostra dispensa potranno crescere e svilupparsi fino a quattro generazioni d’insetti. Questo significa che per eliminare l’anobio del pane non sarà sufficiente ripulire la dispensa gettando tutto quello che c’era all’interno, ma che occorrerà un’operazione ben più complessa.

L’errore più grave che si possa commettere in tal senso è proprio quello di cestinare direttamente in casa pasta, pane e biscotti infestati: le larve continueranno a svilupparsi indisturbate all’interno dei bidoni dell’immondizia, fino a diventare adulte e dare vita a nuovi coleotteri pronti ad infestare nuovamente le dispense.

Chiaramente non si tratta di un insetto semplice da debellare, pertanto la disinfestazione contro gli insetti della farina dovrà essere necessariamente condotta da una ditta specializzata nel settore che sappia bene quanto sia importante in casi del genere effettuare un’azione adulticida. Bersaglio della disinfestazione contro l’anobio del pane non dovranno essere solo le larve, sebbene siano esse a penetrare le confezioni di cibo rendendolo inservibile, ma soprattutto gli adulti dal momento che l’avvenire delle future generazioni dipende proprio da essi.

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La disinfestazione vera e propria è dunque preceduta da un controllo accurato dell’ambiente attaccato dall’insetto, volto a verificare quanti e quali locali della casa, del pastificio o del negozio siano già stati attaccati dal famigerato anobio del pane. A questo punto saranno gli esperti a determinarsi in merito alla procedura migliore da seguire, agendo prima sugli adulti e proseguendo poi con una più semplice lotta larvicida.

A disinfestazione avvenuta sarà chiaramente consigliabile prendere tutte le dovute precauzioni per evitare che l’anobio del pane possa far ritorno in casa per contaminare nuovamente le derrate alimentari trovate in dispensa. Tra i principali accorgimenti da mettere in atto rientra l’utilizzo di barattoli in vetro in cui conservare quello che può essere potenzialmente attaccato dall’anobio del pane, come appunto biscotti e pasta di grano. Quanto al pane consigliamo di richiuderlo in appositi contenitori ermetici oppure di riporlo sempre all’interno di un portapane in latta o di legno. Le larve non saranno in grado di penetrare questo genere di materiali e non avranno perciò modo di stabilirsi all’interno e di svilupparsi.