La zecca del piccione

I piccioni che abitano normalmente le città nidificando nei sottotetti, portano con se diversi pericoli per la salute dell’uomo. Essi sono portatori di malattie ma anche di parassiti che, quando viene a mancare l’ospite primario, possono attaccare l’uomo. Il parassita che viene portato nelle abitazioni dal piccione è l’Argas reflexus, conosciuto più comunemente con il nome di zecca del piccione (zecca molle e non zecca dura). Conosciamolo meglio.

La zecca del piccione

L’Argas reflexus o zecca del piccione appartiene all’ordine degli Argasidi, essa è infatti riconosciuta come Acaro. Nello stadio adulto può misurare dai 0,5 cm fino a 1 cm ed ha un corpo coriaceo di colore grigio che ricorda un seme di girasole. La zecca del piccione è fornita di 4 zampe che le permettono di muoversi anche se lentamente. L’apparato boccale è situato verso il basso.

Dove vive la zecca del piccione

L’argas reflexus vive nei luoghi dove vi sono i piccioni e nei loro nidi. Per accedere alle case abitate dagli uomini trova diverse strade e una volta entrata individua facilmente i nascondigli in cui creare il proprio nido. La zecca del piccione ama nascondersi dietro ai battiscopa, nelle fessure tra i mobili, negli armadi, nelle crepe dei muri e ovunque possa rifugiarsi, il che non è difficile vista la misura microscopica. La zecca si nutre di sangue e sebo dei piccioni anche se spesso capita che attacchi altri tipi di uccelli e mammiferi come l’uomo. Non sono rari i casi in cui viene segnalato un caso di puntura da zecca del piccione soprattutto negli edifici frequentati da questi volatili.

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Malattie portate dalla zecca del piccione

immagini zecca del piccione
immagini zecca del piccione

La zecca del piccione si distingue dalla comune zecca dei boschi (Ixodes Ricinus) perché una volta punto l’ospite non resta attaccata alla pelle ma si allontana dopo ogni puntura. L’Argas si nutre del sangue in modo veloce ma intenso specialmente quando è in fase di trasformazione da ninfa a adulto e quindi necessita di molto nutrimento. Nel periodo di crescita, la ninfa può nutrirsi di sangue anche fino a 7/8 volte al giorno per ottenere la quantità ci cibo che gli serve.

Vi è perciò un prelievo di sangue abbastanza consistente, questo accade non solo quando le ninfe per diventare adulte aumentano i pasti, ma anche nel periodo in cui gli esemplari di zecca di sesso femminile sono impegnate nella deposizione delle uova.
quando punge, la zecca secerne saliva in grandi quantità e in questo modo può trasmettere all’ospite i batteri patogeni che trasporta insieme a sostanze tossiche per l’uomo. Gli esseri umani colpiti dalle punture di zecca del piccione hanno spesso denunciato episodi allergici e shock anafilattici con conseguenze talvolta gravi. Questo parassita si muove di notte e rifugge la luce durante le ore diurne nascondendosi nella sua tana o in nascondigli temporanei.

Come eliminare i parassiti del piccione

La disinfestazione delle zecche del piccione avvengono partendo dal sottotetto, luogo prediletto dai piccioni per nidificare portando con le i parassiti che poi infestano la casa. Le zecche restano vicino ai piccioni nutrendosi del loro sangue fino a che questi sono presenti, nel momento in cui viene a mancare la principale fonte di nutrimento accade che i parassiti si spostino fino a raggiungere le persone o gli animali domestici.

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Un grande sbaglio che spesso si mette in atto pensando di difendersi dagli inconvenienti portati dai piccioni, è chiudere l’accesso al sottotetto senza prima provvedere ad effettuare un’adeguata disinfestazione. Lo stesso vale per qualunque luogo frequentato dai piccioni in quanto si potrebbe ottenere l’effetto contrario, cioè lo sviluppo incontrollato di colonie di zecche dei piccioni. Si ritiene indispensabile l’intervento di professionisti disinfestatori per rimuovere i nidi nel sottotetto e in luogo difficilmente accessibili senza i mezzi adeguati. In seguito bisogna agire mettendo in atto il protocollo adeguato per eliminare le zecche dei piccioni sia in stato adulto che le uova.

Difendersi dalle zecche dei piccioni

Le zecche dei piccioni sono parassiti estremamente resistenti e possono resistere per anni anche dopo la rimozione fisica dei nidi di piccione. Questi parassiti sono in grado di rimanere in attesa per molto tempo e attaccare l’uomo anche a distanza di due anni dall’eliminazione dei nidi dei volatili. L’unico modo per liberarsi dalle zecche dei piccioni è programmare una disinfestazione professionale con tecnici del settore che effettueranno un sopralluogo per valutare la situazione e consiglieranno la strategia migliore per ottenere il risultato desiderato. La disinfestazione avviene tramite l’utilizzo di insetticidi piretroidi che vengono immessi nell’ambiente con appositi nebulizzatori o pompe a pressione. A seconda dei casi si sceglie di utilizzare invece dei termonebbiogeni o fumogeni piuttosto che aerosol.